Esplora i tipi di archi

Dall'arco a volta all'arco rampante, fino all'arco catenario, la storia dell'architettura è anche la storia di un desiderio: sollevarsi, alleggerire sempre più al divino. Ripercorreremo le conquiste che hanno portato l'uomo alla grandezza. 

la volta

La volta è una struttura architettonica che deriva dall'arco etrusco e che converte i carichi verticali in forze di compressione, convogliandole verso il basso lungo i piedritti. Questa tecnica trasforma la trazione in compressione scaricando le spinte laterali sui piedritti. L'arco genera delle spinte che tendono a far aprire i piedritti.                                                                      La volta è costituita da una serie di archi disposti in successione o dalla rotazione di un arco attorno al proprio asse. L'arco a volta è una struttura spingente e richiede sistemi di contrasto per le forze laterali, come i contrafforti. Esistono diversi tipi di volte, come la volte a botte, a vela, a bacino (cupola) o anulare. 

Arco rampante

L'arco rampante è un elemento architettonico, che si è diffuso nel periodo gotico, idealizzato per trasferire le spinte laterali delle volte nei contrafforti esterni. Inoltre, vengono utilizzati gli archi rampanti per evitare che le forze spingenti causino il cedimento delle pareti o delle varie strutture. La sua funzione principale dell'arco rampante è quella di scaricare le spinte orizzontali e laterali delle volte a crociera.                                                                                  

Arco catenario

L'arco catenario è un arco che riproduce la forma di una catena appesa sottoposta solo alla sua forza-peso. Dal punto di vista fisico è una struttura molto efficiente perché la sua struttura geometrica coincide con le sue forze interne. In questo modo l'arco lavora solo a compressione, senza generare flessione o trazione e le forze si trasmettono lungo l'arco fino alle imposte, dove vengono scaricate a terra. Il principale vantaggio dell'arco catenario è la sua compressione, che lo rende ideale per materiali come la pietra, il mattone o il calcestruzzo, permettendo la realizzazione di strutture sottili, stabili e duraturi. Gli svantaggi derivano dal fatto che la catenaria è una struttura "perfetta" solo per carichi specifici: variazioni, come carichi asimmetrici, il vento o un sisma creano flessione.

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